La Costiera, ma in treno
Da Genova a Ventimiglia con calma, finestrino aperto. Un itinerario per chi non ha fretta.
Un tempo la villeggiatura era un rito. Si partiva a giugno, si tornava a settembre — con poche cose scelte bene e nessuna fretta di raccontarlo. Le fotografie erano poche, i telegrammi ancora meno.
Non è nostalgia: è un metodo. Scegliere meno, scegliere meglio, poi lasciar fare al tempo. La costa insegna esattamente questo, a chi ha voglia di ascoltarla.
«Non c'è fretta. Siamo in villeggiatura.»
Il resto di questo appunto è custodito nel quaderno di casa. Ai membri del Club arriveranno le pagine successive per posta, come si faceva.





